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3 consigli contro lo stress da lock down

Hai la sensazione di aver trascorso già sette vite dentro casa e pensi di esserti incarnata/o in ogni tipologia di homo domesticus possibile e immaginabile: sei passato dal tuttofare delle pulizie, al re degli aperitivi online, al nerd sociofobico divoratore di netflix e videogame, per arrivare a sperimentare hobby artistici nei quali a stento sei riuscito a pareggiare il talento di tuo figlio di 6 anni?

Non è tutto perduto: non farti assalire da preoccupazioni infondate, smettila di divorare fake o black news, fermati un attimo perché l’Ordine nazionale degli psicologi ha messo a punto una guida che potrebbe servirti a mettere a fuoco meglio quella che, in questo periodo, è passata dal sembrarti da fortezza inespugnabile ad atelier radical chic, da prigione a domus aurea fuori dal tempo: la tua casa.

Appunto, casa può significare molte cose: è a te che spetta dargli la dimensione su cui sintonizzare meglio il tuo essere.

In questo periodo così difficile molte persone soffrono l’isolamento domestico, ecco perché dedicheremo in questa rubrica più appuntamenti ai consigli per vivere queste settimane nel modo più sereno possibile.

Ecco i primi tre consigli ispirati alla guida diramata dall’ordine degli psicologi:

  1. Gestire lo stress e sviluppare resilienza. Sai che lo stress è una forma di adattamento alle situazioni? La nostra reazione è sempre collegata a come noi vediamo la realtà, alla nostra percezione e sensazioni. La resilienza è anch’essa collegata allo stress perché è la nostra capacità di reagire in maniera positiva agli eventi negativi. Sì, perché anche dagli eventi sfavorevoli possiamo trarre opportunità. Qualche esempio? Quello dell’atelier è davvero calzante: grandi artisti come Picasso, Guttuso, Modigliani hanno sempre vissuto lo studio come una casa creativa. Spesso lo studio coincideva con la loro casa, trasformata in un percorso creativo. Van Gogh era capace di immaginare tele e colori persino in un manicomio, insomma è l’esempio di come ogni uomo grazie alla resilienza possa sviluppare risorse eccezionali.
  2. Riscoprire le proprie risorse. Ed infatti in queste occasioni possiamo riscoprire una preziosa occasione per riorganizzare quel tempo spesso dissipato e adesso ritrovato. Ad esempio si può provare a riorganizzare la nostra giornata e a riscoprire addirittura i benefici della noia, come la possibilità di rilassarsi un po’.
  3. Dare dignità ad ogni aspetto della giornata. E’ importante godere dei piccoli gesti ed abitudini regalando loro spazi e tempi differenti: il rito della colazione, la cura del corpo, la pausa caffè, l’aperitivo, la sperimentazione di nuove ricette di cucina, organizzare il tempo da dedicare ad una lettura o ad un buon film.

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