E’ probabile che una volta non sarebbe stato necessario dire ai bambini: “Diamine, vai a giocare!” ma le mamme avevano il problema opposto, cioè quello di farli rientrare a casa per pranzo o per cena e poi tutti a letto presto. Oggi invece l’OMS ha ritenuto di doverlo mettere per iscritto: l’attività fisica sotto forma di gioco, per la prima volta rispetto ad una fascia d’età in cui il movimento e il gioco dovrebbero darsi per scontato, diventa un vademecum per genitori, educatori, tutti coloro preposti alla cura dei bambini senza escludere i politici e i ministri che prendono decisioni per la salute dei cittadini. Così, il gioco, come attività fisica, diventa un diritto/dovere dei bambini di oggi che passano troppe ore davanti agli schermi, tra tv, smartphone, tablet e, anche per questa ragione, sono sempre più obesi.
Per i bambini al di sotto dei 5 anni l’obesità è un vero e proprio allarme se si pensa che nel mondo sono 41 milioni quelli in sovrappeso o obesi. Dato che le stime dell’OMS parlani di 50 milioni nel 2030 è ora di correre ai ripari. Come? L’OMS nelle linee guida che per la prima volta sono dedicate ai bambini al di sotto dei 5 anni è chiara: sostituendo sempre più al tempo sedentario il tempo dell’attività fisica e del buon sonno. Queste tre componenti determinano la salute del bambino ed ecco perché è stato necessario dettare la quantità di tempo e la frequenza con cui, a partire dai primii mesi di vita ai bimbi sotto i 5 anni devono fare attività fisica, devono dormire e passare del tempo sedentario.
Perché “dosare” attività fisica, sedentarietà e sonno
Le linee guida sono state richieste dalla Commissione sulla fine dell’obesità infantile e suggerite da varie ricerche precedenti che hanno trovato correlazioni tra i livelli di sonno, attività fisica, sedentarietà e salute cognitiva, cardiovascolare, salute ossea, scheletrica e psicosociale. In pratica, i bambini che fanno più movimento rischiano molto meno di diventare obesi, hanno un migliore sviluppo delle capacità cardiache e corrono minor rischi di contrarre malattie cardiometaboliche da adulti.
I bambini che dormono bene e il giusto sono più sani e felici di stare in mezzo gli altri, hanno una maggiore socialità e sono anche più bravi a scuola.
Vediamo quindi le dosi raccomandate età per età.
Bambini con meno di 1 anno di età
- In questa fase è vietato l’utilizzo di schermi digitali e deve essere incoraggiata l’attività di gioco in posizione prona sul pavimento.
- Il movimento deve occupare almeno 30 min nell’arco della giornata.
- Il bambino non dovrebbe stare seduto su passeggini/carrozzine, seggioloni o in braccio per più di 1 ora alla volta. Quando si trova in modalità sedentaria dovrebbe essere incoraggiato con lettura, racconti, attività che lo stimolino.
- Da 0 a 3 mesi sono necessarie, compresi i riposini, dalle 14 alle 17 h di sonno.
- Da 4 a 11 mesi vanno bene 12 – 16 h.
Bambini da 1 a 2 anni di età
- L’indicazione dell’OMS è di trascorrere 180 min durante la giornata in varie forme di attività fisica, di tipo moderato, intenso e vigoroso. Più se ne fa meglio è.
- Non devono rimanere seduti o su passeggini, carrozzine, seggioloni ecc. per più di un’ora alla volta. Quando sono sedentari, anche in questo caso, vanno incoraggiate attività interattive con la persona che se ne prende cura: lettura, racconti ecc devono essere incoraggiati.
- Gli schermi digitali, per bambini di 1 anno, non sono raccomandati mentre per quelli di 2 anni non più di un’ora ma meno tempo sedentario passa meglio è.
- Il sonno, inclusi i sonnellini, deve essere dalle 11 alle 14 ore cercando di essere regolari negli orari in cui si addormenta e si sveglia.
Bambini dai 3 ai 4 anni
- Spendere almeno 180 min in varie forme di attività fisica di varia intensità di cui almeno 60 min di attività da moderata a intensa. Di più e meglio.
- Non rimanere su passeggini o carrozzine o seduti per più di un’ora alla volta.
- La visione di tablet, pc, tv e smartphone non può durare per più di un’ora e meno è meglio.
- Dormire è necessario dalle 10 alle 13 ore, includendo i sonnellini, e con regolarità negli orari in cui si addormentano e si svegliano.