Occhi per sciare: la storia di Paolo Fulli

Ci sono incontri che aprono gli occhi e il cuore. Conoscere uno sportivo come Paolo Fulli significa incontrare una persona capace di trasformare una difficoltà in una straordinaria lezione di vita.

Paolo è un socio storico del Villa Aurelia Sporting Club, un uomo che ha sempre vissuto lo sport come parte integrante della sua identità. Da quando aveva 14 anni convive con la Sindrome di Usher, una malattia genetica rara che può portare alla sordocecità.

Eppure, nonostante questa sfida, Paolo non ha mai smesso di inseguire le sue passioni.


Lo sport come forza per ricominciare

Parlare con Paolo significa immergersi in un racconto fatto di determinazione, sudore e traguardi conquistati con sacrificio.

È un uomo energico, appassionato e instancabile. Oltre alla sua vita sportiva, Paolo è anche un padre che dedica tempo e amore alla crescita delle sue due bambine.

La montagna è una delle sue più grandi passioni. Da pochi anni ha iniziato a dedicarsi con intensità allo sci alpino, diventando rapidamente un atleta competitivo.


Come scia un atleta non vedente

Molti si chiedono come possa sciare una persona che non vede. La risposta è tanto tecnica quanto umana: fiducia, empatia e lavoro di squadra.

Durante le gare e gli allenamenti, Paolo è accompagnato da due guide esperte:

  • Willy Piller, Appuntato Scelto della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo

  • Massimo Zangrando, Maresciallo dei Carabinieri di Egna

Le guide sciano davanti a lui e, attraverso un auricolare, indicano con estrema precisione il percorso, le curve e gli ostacoli.

Il risultato è un perfetto lavoro di sincronizzazione, dove tecnica, fiducia e comunicazione diventano fondamentali.


La montagna come esperienza sensoriale

Paolo racconta la montagna con un’intensità che riesce a far percepire ogni dettaglio.

La neve diventa una vera esperienza sensoriale:
la neve che cade, quella soffice, quella dura e cristallina, quella modellata dal vento.

Anche chi vive una disabilità sensoriale può percepire la bellezza di questi momenti e vivere lo sport come un’esperienza di libertà e immersione nella natura.


Il progetto SportABILI

Una realtà fondamentale in questo percorso è l’SportABILI, associazione sportiva nata a Predazzo in Trentino oltre vent’anni fa.

Questa organizzazione permette a persone con diverse disabilità di praticare attività sportive come:

  • sci alpino

  • sci nordico

  • rafting

  • attività outdoor

Grazie a istruttori qualificati e volontari, molte persone possono vivere lo sport come strumento di inclusione e crescita personale.


I risultati sportivi

Negli ultimi anni Paolo ha raggiunto importanti risultati nello sci alpino paralimpico.

Tra i più significativi:

  • posto al Campionato Nazionale UISP di sci alpino categoria non vedenti

  • posto ai Campionati Italiani FISIP nella disciplina SuperG

  • podio nella Coppa Italia disputata a Passo San Pellegrino

Traguardi che dimostrano come lo sport possa diventare una straordinaria occasione di riscatto e realizzazione personale.


Un messaggio che va oltre lo sport

Paolo ama ripetere una frase che racchiude perfettamente il suo spirito:

Se posso fare questo, posso fare tutto.”

La sua storia dimostra che i limiti possono diventare punti di partenza per costruire una nuova normalità, fatta di coraggio, passione e voglia di vivere.

Se vi capita di incontrarlo sull’autobus o per strada, fermatevi a parlare con lui. Guardatelo negli occhi: troverete una persona innamorata della vita e dello sport.

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